LA STORIA DEL TERRITORIO

 

Santa Paolina: le origini del territorio di Castelmozzo

 

Curiosità


Il Tesoro di Castremuzzo

La vecchia legenda, tramandata dalla tradizione e accresciuta dalla fertile fantasia dei semplicioni, dice che nei tempi antichi, nei pressi del Castrum-Mutii, fu seppellita una cassa piena di oggetti preziosi, monete d’oro e opere artigianali, resti di una civiltà tramontata; che la cassa è guardata dagli spiriti cattivi dei cattivi briganti e della dannazione; che solo il sangue di innocente creatura sacrificata al dio <<ricchezza>>, il Moloch tiranno dell’animo di tutti gli uomini, di ogni età e nazione potrebbe placare gli spiriti satanici di quelli cui in vita appartennero le ricchezze, messisi a custodirle, le difendono fino all’esasperazione, fino a divenire crudeli giustizieri degli affetti degli uomini, richiedendo il sangue vergine di innocenti creature deboli, belle e care: sollievo della persona stanca, speranza all’abbattuto, gioia della famiglia e dell’umanità. La bramosia dell’oro che abbrutisce l’uomo. La leggenda è ancora viva ed è diffusa anche nei paesi limitrofi ove i paesani si sono trasferiti; in questi paesi la leggenda trova maggior credito che non a Castremuzzo e a Santa Paolina. E sono venuti non pochi forestieri, creduloni e superstiziosi, a cercare il tesoro a Castremuzzo. Anche qualche mago ha fatto dei sopralluoghi nella zona.